La Procura di Roma contesta il reato di tortura nell’indagine avviata dopo una serie di esposti presentati dai 36 attivisti italiani presenti alla Global Sumud Flottila dell’ottobre 2025.
Il pm Stefano Opilio procede contro ignoti, ipotizzando nel fascicolo i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio.
Gli inquirenti sono pronti ad inoltrare una richiesta di rogatoria ad Israele. Nei mesi scorsi chi indaga ha ascoltato i partecipanti alla missione.















Comments