EconomiaNewstop

Confindustria afferma: “Economia italiana quasi ferma e debole nell’Eurozona”

0
Un uomo tiene in mano alcune banconote di Euro, in una immagine di archivio. Il prodotto interno lordo dell'Italia nel secondo trimestre del 2010 e' aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare. ANSA/ETTORE FERRARI/DRN

“Venti contrari da dollaro e incertezza: export debole, consumi frenati, industria volatile, investimenti tirati dal Pnrr”; con l’economia italiana “quasi ferma”, “debole” nell’Eurozona.

E’ il quadro delineato nella congiuntura flash dal Centro studi di Confindustria, che evidenzia la risalita dei prezzi di petrolio e gas e la volata dell’oro che, sottolinea, tipicamente registra rialzi marcati nei momenti di crisi economica, rappresentando il bene rifugio per eccellenza perché considerato asset privo di rischio.

“Le tensioni gonfiano l’oro e non fermano la Borsa”, afferma il Csc.
“Il prezzo del petrolio non scende più, il dollaro debole compromette l’export, i casi di Venezuela e Groenlandia alimentano l’incertezza che in Italia spinge le famiglie a risparmiare frenando i consumi. In positivo agisce l’ultima accelerazione sul Pnrr, la riduzione dei tassi sovrani, la risalita del credito. L’industria resta volatile” anche a fine 2025, “gli investimenti sono l’unica spinta per il Pil”, sostiene il Csc. “Anche il prezzo del gas – aggiunge – non scende più, su livelli più che doppi rispetto al 2019”.

Ansa


Sinner troppo forte per Darderi: dominati gli ottavi degli Australian Open

Previous article

Tajani: ‘Abusi dagli agenti dell’Ice, tra arrestare e uccidere c’è differenza’

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Economia