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I corpi di 33 migranti, in gran parte donne e bambini, sono stati ritrovati nel deserto del nord del Sudan, oltre Mellit, nel Darfur settentrionale. Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo era partito a metà maggio dal Darfur meridionale diretto verso Al Dabba, ma il viaggio si sarebbe interrotto dopo un guasto al mezzo.

I corpi sarebbero rimasti nel deserto per circa due mesi prima del ritrovamento. Tra le vittime anche un’insegnante con cinque figli, che cercava di raggiungere il nord del Paese per permettere ai bambini di tornare a studiare dopo anni di guerra.

Secondo i familiari, molti dei passeggeri erano donne con bambini piccoli, morti probabilmente per la sete durante il viaggio.


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