Ogni eventuale iniziativa della Rai nei confronti di Sigfrido Ranucci e della trasmissione Report sarebbe, in questo momento, “inevitabilmente inquinata” dalle falsità e dalle polemiche che hanno accompagnato la vicenda.
È questa, in sintesi, la posizione espressa dal legale del giornalista Rai, intervenuto dopo la lunga audizione di Ranucci davanti al Comitato etico della Rai.
Secondo il legale, nonostante la posizione “netta e chiara” dell’Autorità giudiziaria sulla vicenda e sul fatto che Ranucci sia la vittima dell’attentato e fosse inconsapevole di quanto stava accadendo, continuerebbero a essere alimentate “ricostruzioni politiche e giornalistiche” considerate infondate.
Il riferimento è anche alle “polemiche pretestuose” che, secondo la difesa del giornalista, si sarebbero sviluppate non soltanto all’esterno, ma anche all’interno dell’Azienda.
Il legale ha inoltre contestato quello che considera un paradosso: “Alla vittima di un grave attentato viene imputata la responsabilità di un danno all’immagine” e, sulla base di questa ricostruzione, dalla politica viene chiesta la sua sostituzione.
Ranucci, intanto, non avrebbe intenzione di fare un passo indietro. Secondo quanto riferito da RaiNews, durante l’audizione davanti al Comitato etico il giornalista avrebbe “fugato ogni possibile dubbio” sulle ricostruzioni relative alla gestione delle inchieste e alla conduzione di Report.
La vicenda resta quindi al centro del confronto interno alla Rai, mentre proseguono gli accertamenti giudiziari sull’attentato e le polemiche sul futuro professionale del conduttore.















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