L’intelligenza artificiale potrebbe trasformarsi in una delle più grandi sfide della storia moderna. A lanciare l’allarme è Bill Gates, secondo cui la nuova tecnologia potrebbe avere conseguenze profonde sul mondo del lavoro e sulla società.
Il fondatore di Microsoft avverte che molti posti di lavoro potrebbero sparire per sempre e definisce la transizione legata all’IA uno dei “periodi più turbolenti della storia umana”, sostenendo che i governi non siano ancora pronti ad affrontarla.
Gates propone di riservare una parte dei posti di lavoro agli esseri umani, paragonando questi settori alle riserve naturali: aree che si sceglie di proteggere anche quando sarebbe possibile sfruttarle diversamente.
Secondo Gates, sarà fondamentale una collaborazione internazionale per governare i rischi dell’IA. Un confronto che dovrebbe coinvolgere anche la Cina: “Ne parlerò con Xi Jinping”, ha annunciato.












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