È morta oggi a Roma, all’età di 78 anni, Emma Bonino. La storica esponente radicale era stata ricoverata nei giorni scorsi in terapia intensiva dopo una crisi respiratoria. Nella giornata di ieri era stata trasferita in una struttura sanitaria privata.
A ricordarla è +Europa, che in una nota sottolinea il ruolo centrale avuto da Bonino nella politica italiana e nelle battaglie civili: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”.
Nel messaggio, il partito ripercorre anche l’impegno politico di Bonino, iniziato in giovane età all’interno del movimento radicale e segnato da numerose battaglie per i diritti e le libertà individuali. “Emma fu ‘scelta dalla politica radicale’ quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna”, si legge nella nota.
Nel corso della sua lunga carriera Bonino è stata attivista, parlamentare, ministra e commissaria europea, ricoprendo ruoli di primo piano nella politica italiana e internazionale. “Sempre radicalmente libera”, conclude +Europa.












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