Tensione alle stelle in vista del ballottaggio presidenziale in Brasile, in programma per il 25 ottobre. Lo staff elettorale di Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato un’azione legale presso il Tribunale Superiore Elettorale (TSE) per chiedere l’annullamento della candidatura di Flávio Bolsonaro. L’accusa rivolta a Meta – il colosso che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp – è quella di aver alterato gli algoritmi delle proprie piattaforme per avvantaggiare il senatore e ostacolare la campagna del presidente in carica.
A rivelare l’iniziativa giudiziaria è stata la giornalista Patrícia Campos Mello sulle pagine della Folha de S.Paulo. Nel documento presentato dai legali di Lula si ipotizzano i reati di abuso di potere economico e uso distorto dei media. Nello specifico, si contesta alla multinazionale statunitense di aver penalizzato la visibilità dei post del capo di Stato e di aver orientato gli utenti di WhatsApp verso i canali elettorali di Bolsonaro, persino durante le ricerche dedicate a Lula.
In risposta al ricorso, il TSE ha imposto a Meta di ripristinare immediatamente un’equa visibilità per entrambi i contendenti. Dal canto suo, il gruppo guidato da Mark Zuckerberg smentisce categoricamente qualsiasi favoritismo politico, giustificando le anomalie segnalate come semplici disservizi di natura tecnica.














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