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Una terribile storia di abusi ha scosso la comunità di Treviso. Per sei lunghi anni, dal 2014 al 2019, una minorenne è stata vittima degli atti sessuali del proprio zio, un operaio di 56 anni.

La Procura di Treviso ha avviato un processo contro l’uomo, accusandolo di aver spinto la nipote a compiere incontri sessuali con lui, caratterizzati da baci rubati, palpeggiamenti e atti di autoerotismo reciproci. Come tragica conseguenza di questi abusi, la giovane è caduta vittima di anoressia.

La storia è venuta alla luce grazie al coraggio della vittima, che si è finalmente confidata con la psicologa della scuola superiore che frequentava. La professionista aveva avviato colloqui con la ragazza per affrontare i suoi disturbi alimentari, ma durante uno di questi incontri la giovane ha trovato la forza di rompere il silenzio e rivelare gli orrori subiti.

Questa storia evidenzia l’importanza fondamentale del supporto psicologico e dell’ascolto attivo nelle comunità scolastiche. Ora, la giustizia deve fare il suo corso per garantire che l’uomo responsabile di questi terribili atti venga punito e che la giovane possa ricevere il sostegno e l’assistenza necessari per affrontare e superare questo trauma.

Le ultime notizie in diretta dal Panorama Inter e Intra Nazionale.


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