Carlo Calenda parla da Kiev, dove si trova con una rappresentanza del partito Azione:
“E’ surreale che a Kiev non ci sia un rappresentante delle altre opposizioni e neanche un sottosegretario di governo. Era un dovere morale che qui ci fossero Giuseppe Conte, Matteo Renzi o Elly Schlein. Mi sembra inappropriato che neanche un sottosegretario di governo sia qui. Gli ucraini combattono anche per noi”.















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