La famiglia di Mario Roggero respinge la ricostruzione secondo cui l’episodio del 2005 sarebbe stato una spedizione punitiva. Sui canali social del gioielliere sostiene che si trattò invece di un gesto dettato dall’istinto di protezione paterna, nato durante una lite con il fidanzato di una delle figlie.
I familiari evidenziano inoltre che, secondo la sentenza della Corte d’Assise d’Appello, quel precedente non avrebbe inciso sulla condanna successiva e criticano chi, a loro avviso, continua a fornire una ricostruzione distorta dei fatti. Inoltre sottolineano che l’episodio risale a molti anni prima dei fatti al centro del processo.
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