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È Paolo Conte il vincitore del Premio Giovanni Pascoli alla Carriera. Il riconoscimento, assegnato dalla giuria del premio promosso dall’associazione Sammauroindustria di San Mauro Pascoli, è stato attribuito al cantautore astigiano per la sua capacità di “scoprire” corrispondenze invisibili e dare una veste nuova e sorprendente alla quotidianità.

Il Premio alla Carriera viene assegnato dalla giuria a personalità che si sono distinte a livello internazionale nelle diverse arti e che hanno contribuito a mantenere vivo il legame con la figura e l’opera del poeta Giovanni Pascoli. Nelle precedenti edizioni il riconoscimento è stato assegnato, tra gli altri, a Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Adonis e Pupi Avati.

Conte non ha mai nascosto la propria ammirazione per Pascoli. In passato ha raccontato di aver amato “Hemingway, Simenon, ma soprattutto Pascoli” e di avere presente il ritmo del poeta romagnolo anche quando scrive i testi delle sue canzoni.

La motivazione della giuria sottolinea in particolare il linguaggio originale dell’artista, caratterizzato da rime eleganti e insolite, termini rari, dialettali e stranieri, allusioni e giochi fonetici. Un lessico personale che, secondo i giurati, contribuisce a creare un effetto evocativo e straniante.

Il riconoscimento arriva nell’ambito della 21ª edizione del Premio Pascoli, che comprende anche le sezioni dedicate alle opere in lingua e in dialetto. I vincitori di queste due categorie saranno annunciati nei prossimi giorni.

La giuria evidenzia infine come Conte riesca a scavare oltre la superficie delle cose, restituendo attraverso parole e musica una particolare lettura della realtà. I suoi testi, costruiti con un linguaggio diretto e un ritmo riconoscibile, vengono così considerati dalla giuria un vero e proprio corpus poetico, frutto di uno stile personale e autentico.


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