Svolta al processo per la morte di Diego Armando Maradona. Il cardiologo Ricardo Iglesias ha testimoniato in aula sostenendo che l’ex fuoriclasse argentino è stato stroncato da un evento acuto inatteso e che il suo cuore era “completamente normale”, privo di patologie rilevabili.
La dichiarazione smentisce le precedenti perizie, secondo cui Maradona avrebbe sofferto di cardiomiopatia dilatativa al termine di un’agonia di 12 ore. Iglesias ha ricordato che nell’ultimo anno il Pibe de Oro era stato visitato da 17 medici e sottoposto a due ecocardiogrammi senza riscontrare anomalie, ridimensionando anche i sintomi registrati nei giorni precedenti il decesso, avvenuto il 25 novembre 2020.
Le sue parole vanno a favore dell’équipe sanitaria guidata dal neurochirurgo Leopoldo Luque e dalla psichiatra Agustina Cosachov, imputati per la gestione delle cure domiciliari.















Comments