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“Quando un Paese perde il controllo del debito non sceglie più, subisce”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante un convegno sulla sussidiarietà all’Università dell’Insubria di Varese. Per il titolare del Mef, un bilancio sostenibile è “una scelta redistributiva prima che contabile”, poiché le risorse assorbite dagli interessi sottraggono spazio alla spesa sociale e ai servizi essenziali per le fasce più deboli.

Un indebitamento eccessivo impone tagli lineari, mentre finanze pubbliche in equilibrio permettono allo Stato di selezionare e valorizzare i servizi efficienti, a partire dalla sanità. Sul fronte della spesa privata, il ministro ha evidenziato che le famiglie italiane versano ogni anno 41 miliardi per le cure, un costo insostenibile per l’8,6% dei nuclei. Da qui la proposta di potenziale il secondo pilastro: legare i vantaggi fiscali dei fondi sanitari alle prestazioni erogate e integrare in ogni piano pensionistico la copertura per la non autosufficienza.


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