L’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro era consapevole della rilevanza pubblica del dibattito parlamentare quando ha passato al deputato Giovanni Donzelli i dati riservati ottenuti dal Dap. Lo scrivono i giudici della terza Corte d’Appello nelle motivazioni della condanna a 8 mesi per rivelazione del segreto d’ufficio sulla vicenda dell’anarchico Alfredo Cospito.
Per i magistrati, l’esponente di Fratelli d’Italia ha agito per un fine politico prima della discussione alla Camera, pur sapendo che le informazioni sarebbero state usate contro gli avversari e confidando che venissero esposte in Aula in forma generica.















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