Le dichiarazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala sull’ipotesi di chiusura di alcuni istituti milanesi a causa del nuovo decreto scuola sono “avventate e allarmistiche”. A dirlo è il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara a margine della visita alle scuole Faes del capoluogo lombardo.
Il ministro ha difeso l’impianto della normativa definendola equilibrata e ricordando lo stanziamento strutturale di oltre 14 milioni di euro destinati al potenziamento dell’insegnamento della lingua italiana per le classi che supereranno la soglia del 30% di studenti stranieri, nei casi in cui non sia possibile l’inserimento in plessi di prossimità.
Valditara ha inoltre respinto le polemiche avanzate dalle opposizioni sull’ipotesi di trasferimenti forzati degli alunni. “Nessuna deportazione”, ha precisato il titolare del Viale Trastevere, spiegando che la gestione dei tassi di affollamento e delle preferenze avviene unicamente nella fase iniziale delle iscrizioni, attraverso l’indicazione da parte delle famiglie di quattro opzioni di preferenza scolastica, secondo un criterio organizzativo già in vigore sia per gli studenti italiani sia per quelli stranieri.















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