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Civita di Bagnoregio, in aggregazione con Bolsena, è la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. La proclamazione è arrivata in mattinata dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che nella Sala Spadolini del Mic ha aperto la busta con il nome della città vincitrice, consegnata dalla presidente della giuria Lorenza Baroncelli. Civita di Bagnoregio e Bolsena, con il dossier “Arte che viene, arte che va”, hanno avuto la meglio sulle altre tre candidature selezionate per la fase finale: Capri con il progetto “Le sirene del nuovo”, Padova con “Ancora imparo. Esercizi di dissidenza” e Pozzuoli con “La città delle fragilità creative”.

Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro per la realizzazione del programma culturale proposto. Entusiasta il sindaco di Civita, piccola frazione in provincia di Viterbo, Luca Profili, che ha assistito alla proclamazione assieme al primo cittadino di Bolsena, Andrea Di Sorte, e agli altri sindaci delle città finaliste. “Per noi era un sogno già essere qui”, ha commentato Profili, ricordando che Civita è un borgo di soli quattordici residenti. “È stato un bellissimo viaggio e ora questa vittoria ci consegna in mano qualcosa di molto importante. Abbiamo incentrato il nostro progetto sull’arte contemporanea e sulla scuola perché fin dall’inizio, con Andrea, ci siamo detti che doveva essere un lavoro rivolto ai giovani. Da domani saremo subito all’opera per rappresentare al meglio la nostra bellissima Nazione”.


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