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Proseguono senza sosta le operazioni militari nell’est Europa, dove una serie di raid notturni ha nuovamente preso di mira i nodi strategici delle infrastrutture civili. Le azioni d’attacco si sono concentrate principalmente nei territori attorno alla capitale e nell’area di Kharkiv, provocando ingenti danni al sistema di approvvigionamento elettrico.

I raid hanno lesionato gravemente diversi impianti termoelettrici dislocati tra la città di Kiev, la sua provincia e la regione orientale. Oltre ai centri di produzione di energia, le incursioni hanno interessato anche importanti snodi tecnologici: tra i bersagli figura infatti un primario centro dati bancario, la cui compromissione ha generato forti disservizi e rallentamenti nella gestione del traffico internet e delle comunicazioni digitali dell’area metropolitana.

Gli ultimi sviluppi sul campo mostrano un quadro di aperta ostilità che smentisce di fatto le recenti ipotesi di una possibile intesa informale per arrestare i raid reciproci sulle risorse energetiche, confermando come la pressione sulle infrastrutture chiave rimanga uno dei punti centrali del confronto in corso.


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