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Non poteva esserci palcoscenico più suggestivo del Madison Square Garden per inaugurare un nuovo capitolo di storia NBA. Nel giorno in cui New York celebrava la consegna degli anelli e la festa per il titolo, i Philadelphia 76ers sono riusciti a rovinare i piani dei padroni di casa, rovinando l’atmosfera con una prestazione solida e aggiudicandosi il match d’apertura per 106-100.

L’attenzione era tutta puntata su LeBron James, al suo debuttante assoluto con la maglia dei Sixers all’alba della sua 24ª stagione nella lega. Il “Re” ha firmato una prova concreta chiusa con 14 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, incantando il pubblico con giocate di alta scuola — tra cui un assist volante per Jaylen Brown e un alley-oop spettacolare — ed entrando subito in sintonia con i compagni. Non sono mancate le scintille con i tifosi avversari a bordo campo, affrontate da LeBron con il consueto carisma e un pizzico di ironia al termine dell’incontro.

Oltre all’esordio di James, la vittoria di Philadelphia porta la firma d’autore di Tyrese Maxey, trascinatore e top scorer del match con 28 punti. Ottimo anche l’apporto di Jaylen Brown (19 punti) e la doppia doppia di Joel Embiid (13 punti e 11 rimbalzi), autore tra l’altro di una tripla decisiva nei momenti caldi del finale.

I Knicks, frenati da percentuali di tiro basse (37% dal campo), non sono riusciti a contenere l’impatto del nuovo super-team di Philadelphia, nonostante i 21 punti di Jalen Brunson e la prestazione da 19 punti e 12 rimbalzi di Karl-Anthony Towns. I 76ers lanciano così un messaggio chiarissimo a tutta la Eastern Conference: il nuovo corso a trazione LeBron è ufficialmente iniziato nel migliore dei modi.


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