L’introduzione del limite di velocità a 30 chilometri orari nel Comune di Bologna ha portato a risultati positivi, contrariamente alle critiche avanzate dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
Secondo i dati forniti dall’Amministrazione del capoluogo emiliano, nei primi due mesi dell’implementazione della “Città 30” si è osservata una significativa diminuzione degli incidenti stradali e del numero di persone ferite.
Durante il periodo dal 15 gennaio al 10 marzo 2024, si sono verificati 377 incidenti, di cui solo uno mortale, rispetto ai 452 incidenti dell’anno precedente nello stesso periodo. Inoltre, il numero di persone rimaste ferite è diminuito del 19,4%, con 73 feriti in meno rispetto all’anno precedente. Questi dati dimostrano una riduzione del 14,9% degli incidenti con feriti e dell’18,4% degli incidenti senza feriti.
Nonostante le critiche di Salvini, il Comune di Bologna continua ad applicare il limite dei 30 chilometri orari sul 70% delle strade cittadine, sottolineando il ruolo cruciale della riduzione della velocità nel miglioramento della sicurezza stradale. L’assessora comunale alla Nuova Mobilità, Valentina Orioli, commenta che “meno velocità significa meno incidenti e meno gravi”, evidenziando l’importanza di questa misura nel salvare vite e ridurre gli effetti negativi delle collisioni stradali.
Per mantenere questa tendenza positiva, il Comune di Bologna ha intensificato i controlli stradali, con 43 giornate di operazioni che hanno coinvolto oltre 1000 operatori e hanno portato a sanzioni per il superamento del limite di velocità. Questi dati confermano l’efficacia della “Città 30” nel promuovere una guida più sicura e responsabile, dimostrando che una riduzione della velocità può portare a una significativa diminuzione degli incidenti e dei feriti sulle strade cittadine.



















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