Un grave episodio di violenza si è verificato all’interno dell’istituto penitenziario El Castillo a Mazatlán, nella regione messicana di Sinaloa. Il bilancio degli scontri è tragico: dieci persone hanno perso la vita — tra cui anche un minore che si trovava nella struttura per una visita familiare — mentre altri sedici carcerati sono rimasti feriti e hanno richiesto il ricovero d’urgenza in ospedale.
La notizia è stata diffusa dalla testata Excélsior, sulla base delle informazioni fornite dalle forze di sicurezza locali.
Per domare la rivolta e ripristinare la calma è stato necessario l’intervento tempestivo di un contingente interforze. Attualmente la struttura è tornata sotto il controllo dei sorveglianti e le autorità giudiarie hanno già aperto un fascicolo d’inchiesta per fare luce sulle dinamiche scatenanti ed individuare i responsabili. Nel frattempo, gli accessi per i familiari dei detenuti sono stati temporaneamente bloccati.
La zona di Sinaloa si conferma un’area ad altissima tensione, teatro di continui scontri legati al locale cartello del narcotraffico la cui faida interna ha già causato oltre mille vittime nell’ultimo biennio. Non si tratta peraltro del primo evento drammatico avvenuto nelle carceri della regione in tempi recenti: lo scorso 31 maggio, un simile scoppio di violenza nel penitenziario di Culiacán era costato la vita a sette reclusi.















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