Gli Stati Uniti aumentano la pressione sulla Russia dopo il decesso di una ricercatrice in un laboratorio siberiano specializzato nella peste polmonare. Il Dipartimento di Stato ha inviato una démarche a Mosca chiedendo il rispetto degli obblighi internazionali sulla sicurezza sanitaria e avvertendo che il silenzio sulle cause della morte viola le norme dell’OMS.
A quattro giorni dal decesso della donna, identificata come Daria Shipilova, le autorità russe parlano solo di una generica polmonite. Il sospetto di un’esposizione a un patogeno letale ha fatto scattare la quarantena e riacceso le tensioni tra Washington e Mosca, proprio mentre il presidente Donald Trump si prepara a un colloquio con Vladimir Putin per sbloccare i negoziati sull’Ucraina.
Dal segretario di Stato Marco Rubio è arrivato un richiamo netto: “La Russia sia trasparente per consentire una risposta adeguata. Al momento non sappiamo se si tratti di un caso isolato o di una situazione più seria”.















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