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In occasione della commemorazione di Stato per i caduti militari nel terzo anniversario dell’attacco del 7 ottobre 2023, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pronunciato un discorso ufficiale sottolineando la determinazione di Israele nell’azzerare le minacce ai propri confini.

«A distanza di tre anni, quando Israele è più forte che mai, rimangono impresse le ore terribili di quel massacro che ha mostrato al mondo la brutalità del nostro nemico — ha dichiarato Netanyahu —. Non siamo mai stati, né mai saremo, come i nostri nemici».

Il premier israeliano ha tracciato il bilancio delle operazioni militari condotte su più fronti, citando la creazione di zone di sicurezza lungo le frontiere e i duri colpi inferti al programma nucleare e balistico dell’Iran. Netanyahu ha poi ribadito gli obiettivi prioritari del Paese: l’eliminazione definitiva del governo di Hamas a Gaza, la liberazione di tutti gli ostaggi e il ridimensionamento della minaccia di Teheran, definita «più debole che mai e destinata a sparire». Un’azione strategica che, secondo il premier, porrà le basi per un futuro ampliamento degli accordi di pace nella regione.


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