Per prepararsi a un possibile scenario di conflitto con la Russia dopo la crisi in Ucraina, l’Estonia — nazione chiave sul fronte orientale della NATO — ha deciso di ridislocare stabilmente le proprie forze militari a ridosso della frontiera e di procurarsi sistemi d’arma capaci di raggiungere obiettivi strategici nell’entroterra russo. La notizia è stata diffusa in esclusiva dal Financial Times.
Secondo i vertici delle forze armate e dei servizi di intelligence di Tallinn, un attacco su larga scala da parte di Mosca contro l’Alleanza Atlantica appare improbabile nei prossimi due anni. Ciononostante, gli esperti estoni sono convinti che il Cremlino stia ponendo le basi per un futuro confronto militare con il piccolo Stato baltico.















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