0

Una vasta operazione della Guardia di Finanza ha smascherato una maxi-truffa riguardante i fondi assegnati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Le fiamme gialle del Comando Provinciale di Venezia, con il supporto di varie unità specializzate, hanno eseguito 24 misure cautelari personali e sequestri preventivi per oltre 600 milioni di euro.

Le indagini hanno coinvolto diversi Paesi europei, con il supporto delle forze di polizia slovacche, rumene e austriache. In Italia, oltre 150 finanzieri stanno conducendo perquisizioni in varie regioni, compreso il Veneto, la Lombardia, il Trentino Alto Adige e altre.
La truffa, attribuita a un sodalizio criminale con il coinvolgimento di prestanome e professionisti, riguardava inizialmente progetti finanziati con decine di milioni di euro assegnati nell’ambito della digitalizzazione e dell’innovazione. Successivamente, l’organizzazione si è dedicata anche alla creazione di crediti inesistenti nel settore edilizio e per il sostegno della capitalizzazione delle imprese, per un totale di circa 600 milioni di euro.
Le attività di polizia giudiziaria hanno individuato condotte ritenute di riciclaggio e autoriciclaggio di ingenti profitti illeciti attraverso un complesso reticolato di società fittizie, anche all’estero. Tra i beni sequestrati spiccano appartamenti, ville, somme in criptovalute, orologi di alta fascia, gioielli, oro e auto di lusso.
Questi risultati dimostrano l’importanza del lavoro svolto dalla Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi e nel recupero delle risorse finanziarie illecitamente percepite, garantendo la corretta attuazione dei fondi erogati nell’ambito del Pnrr e delle risorse europee.

Scossa di Terremoto da 6.1 in Giappone: Situazione dopo il Sisma a Fukushima

Previous article

I due 17enni di Treviso : Furto in Casa, Fuga con l’Auto e Shopping con Carta Postepay

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Economia