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La decisione di non collocare una scultura raffigurante una madre che allatta a Milano ha sollevato polemiche. La commissione incaricata ha respinto l’opera di Vera Omodeo, sostenendo che il tema della maternità non sia universalmente condivisibile e che possa contenere sfumature religiose.

Tuttavia, il sindaco Beppe Sala ha annunciato che chiederà alla commissione di riesaminare la questione, poiché non ritiene che l’opera urti alcuna sensibilità universale.
La scelta della commissione ha suscitato critiche da parte di diversi attori, tra cui il capogruppo di Forza Italia, Alessandro De Chirico, che ha sottolineato l’assurdità di considerare la maternità come un valore controverso anziché naturale. Anche Carlo Monguzzi, consigliere comunale di Europa Verde, ha espresso il desiderio di accogliere l’opera, descrivendo Vera Omodeo come una donna altruista e sottolineando la bellezza dell’immagine della maternità rappresentata.
La famiglia dell’artista e sostenitori come l’associazione ‘Toponomastica Femminile’ avevano proposto la collocazione della scultura in uno spazio pubblico, ma la commissione ha suggerito di donarla a istituti privati, sostenendo che il tema della maternità potrebbe essere meglio valorizzato in contesti come istituti religiosi o ospedalieri.
La richiesta di riesame avanzata dal sindaco Sala indica un potenziale cambio di rotta nella decisione riguardante l’opera di Vera Omodeo, rimettendo in discussione il concetto di sensibilità universale e aprendo la porta a una riflessione più ampia sulla rappresentazione dell’arte pubblica.

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