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Una striscia giallastra sospesa sull’orizzonte del mare di Genova è l’inequivocabile segno di una situazione meteo particolarmente avversa. La cappa di smog, accentuata dalle correnti deboli, persiste da diversi giorni, con effetti avvertibili soprattutto nei quartieri vicini al porto.

L’assenza di vento e l’alta pressione hanno favorito il concentrarsi dell’inquinamento verso la città, rendendo l’aria quasi irrespirabile. Chi apre le finestre verso il mare rischia di essere investito da un odore inequivocabile di inquinamento.
La causa principale di questo fenomeno è l’accumulo di scarichi delle navi nel porto, seguiti dai veicoli a motore. Le condizioni meteo, caratterizzate da correnti deboli e alta pressione, impediscono la dispersione degli inquinanti.
I dati delle centraline di Arpal evidenziano valori significativi di vari inquinanti, pur rimanendo al di sotto delle soglie di rischio per la salute. Tuttavia, il monossido di carbonio si avvicina ai 4 milligrammi al metro cubo in alcune zone, mentre il biossido di azoto e il benzene superano i limiti consentiti in diversi punti della città.
In questo contesto, è necessario adottare misure urgenti per contrastare l’inquinamento e proteggere la salute dei cittadini di Genova.

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