0

L’Osservatorio Vesuviano ha dichiarato concluso lo sciame sismico seguito alla forte scossa di venerdì sera, di magnitudo 4.7, la più intensa registrata nell’area negli ultimi quarant’anni. Ma nei Campi Flegrei restano paura, danni e un’incertezza profonda sul futuro.

Sono circa 350 le persone sfollate, appartenenti a 144 famiglie, molte delle quali temono di non poter rientrare nelle proprie abitazioni, danneggiate dalle scosse.

A Pozzuoli la situazione resta complessa: strade transennate, ferrovia Cumana interrotta, edifici lesionati e attività economiche in difficoltà. Tra i simboli dell’emergenza c’è il parco Olivetti, con 101 appartamenti coinvolti e gli abitanti costretti a recuperare solo beni essenziali prima dello sgombero.

Il ministro della Protezione civile Nello Musumeci ha assicurato il sostegno del governo, annunciando che le risorse stanziate, oltre 550 milioni di euro, potranno essere integrate in base alle necessità degli interventi.

Restano criticità anche per i costoni rocciosi, la rete idrica e alcuni edifici storici. Alta l’attenzione anche sul rischio legato alle emissioni di anidride carbonica dal sottosuolo, un pericolo invisibile che richiede particolare cautela.


Dopo la crisi di Ceuta, l’Italia propone un “modello Albania” europeo per i rimpatri dei migranti

Previous article

Linee di Nazca, sette italiani tra le vittime: aperta l’inchiesta sulle cause dello schianto aereo

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Ambiente