Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha spiegato che il governo chiederà di utilizzare interamente la quota destinata alla sicurezza energetica, pari allo 0,6% del Pil, ottenuta sommando due quote dello 0,3%. Per la difesa, invece, l’Italia non farà ricorso all’intero margine previsto e si fermerà allo 0,9%.
Intervenendo alla Camera durante le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale, Giorgetti ha ricordato che la versione iniziale della misura fissava un limite dell’1,5% del Pil all’anno per la spesa destinata alla difesa. La novità, ha precisato, è che all’interno di questa soglia una quota dello 0,3% annuo, fino a un massimo complessivo dello 0,6%, potrà essere impiegata per la sicurezza energetica.














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