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L’estate 2026 continua a segnare temperature da record, con valori eccezionali soprattutto al Nord Italia e in alta quota. Secondo Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento, questa stagione “potrebbe essere l’estate più fresca dei prossimi 30 anni”, in uno scenario di cambiamenti climatici che rendono sempre più frequenti le ondate di calore estreme.

Il confronto con il 2003 resta aperto: i dati definitivi arriveranno a fine stagione, ma in molte zone della Penisola le anomalie termiche sono già vicine a quei livelli. “Quello che era eccezionale 20 anni fa sta diventando la normalità”, ha spiegato Giovannini.

Dopo il caldo persistente, gli esperti guardano con attenzione al possibile arrivo di un autunno segnato da fenomeni meteo estremi, con temporali intensi e nubifragi favoriti anche dal riscaldamento del Mediterraneo e dalle dinamiche legate a El Niño.

Particolarmente colpito il Nord Italia, dove la persistenza delle alte temperature sta riscrivendo i record climatici locali, con numerose giornate oltre i 35 gradi e un aumento delle cosiddette “notti tropicali”, caratterizzate da minime superiori ai 20 gradi.


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