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Il modello di crescita europeo costruito nel dopoguerra e fortemente basato sulle esportazioni “si sta sfaldando”. A dirlo è la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenuta a un panel dell’International Business Council del Forum economico mondiale a Ginevra.

Secondo Lagarde, dopo una crescita dell’1,5% nel 2025, l’Europa “è continuata a crescere nel 2026 nonostante lo shock energetico”, sostenuta soprattutto dalla domanda interna.

Proprio la domanda interna, secondo la presidente della Bce, potrebbe trasformarsi in un motore di crescita strutturale per l’economia europea. Per riuscirci, tuttavia, sarebbe necessario rimuovere le barriere nazionali che ancora ostacolano l’integrazione dei mercati dei capitali e la crescita dimensionale delle imprese.

L’Europa, ha sottolineato Lagarde, sta intervenendo “con urgenza” per favorire una maggiore integrazione dei mercati e creare condizioni più favorevoli agli investimenti e all’espansione delle aziende.

L’obiettivo è trasformare la domanda interna in una fonte di crescita più stabile e duratura, in un contesto economico in cui il tradizionale modello europeo fondato sull’export appare sempre più sotto pressione.


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