Meta ha accettato di pagare fino a 16,7 miliardi di dollari nell’ambito di un accordo con gli Stati americani che accusavano l’azienda di aver progettato Facebook e Instagram in modo da favorire la dipendenza dei minori dai social e di aver raccolto dati personali di bambini senza adeguato consenso.
L’intesa arriva mentre era in corso in California un importante processo contro il colosso di Mark Zuckerberg. Meta, pur continuando a negare ogni responsabilità, ha accettato di introdurre nuove misure per tutelare gli utenti più giovani, tra cui limiti all’utilizzo quotidiano delle piattaforme, restrizioni nelle ore notturne e maggiori controlli sui contenuti destinati ai minori.
L’accordo mette fine a una delle principali cause avviate negli Stati Uniti contro Meta per i presunti effetti negativi di Facebook e Instagram sulla salute e sul benessere degli adolescenti.
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