Il risultato elettorale dell’AfD in Sassonia-Anhalt viene accolto con soddisfazione a Mosca. Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo e responsabile del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha commentato duramente l’esito del voto tedesco, interpretandolo come una bocciatura della politica portata avanti dall’attuale governo di Berlino.
In un messaggio pubblicato sui social, Dmitriev ha definito la vittoria dell’AfD un evento di portata storica e ha sostenuto che il risultato rappresenti una pesante sconfitta per la coalizione guidata dal cancelliere Friedrich Merz. Secondo il rappresentante russo, gli elettori avrebbero espresso il proprio malcontento nei confronti di una linea politica considerata aggressiva e distante dalle esigenze della popolazione.
Il voto in Sassonia-Anhalt ha segnato un’affermazione senza precedenti per l’AfD. Il partito guidato nel Land da Ulrich Siegmund ha raggiunto il 43,8% dei consensi, conquistando 39 degli 83 seggi del Parlamento regionale. La CDU si è invece fermata al 17,2%, mentre le altre forze politiche hanno raccolto percentuali decisamente inferiori. Nonostante il risultato storico, l’AfD non dispone dei numeri necessari per governare autonomamente.
Il successo elettorale ha avuto immediate ripercussioni anche sul piano nazionale. La leadership della CDU deve ora confrontarsi con una sconfitta particolarmente pesante, mentre dall’AfD sono arrivati nuovi attacchi nei confronti di Merz. Alice Weidel ha sostenuto che il voto rappresenti un’ulteriore conferma della perdita di consenso del cancelliere e della sua maggioranza.
Le parole arrivate da Mosca si inseriscono in questo quadro e riflettono il clima di forte contrapposizione tra Russia e Germania, soprattutto sulle questioni legate alla guerra in Ucraina e alla politica estera di Berlino. Il Cremlino guarda da tempo con attenzione alla crescita delle forze politiche tedesche più critiche nei confronti del sostegno all’Ucraina e delle sanzioni contro Mosca.
Il voto in Sassonia-Anhalt apre quindi una nuova fase di incertezza per la politica tedesca. L’AfD ha ottenuto un consenso molto ampio, ma dovrà ora fare i conti con l’assenza di una maggioranza autonoma e con il rifiuto degli altri principali partiti di collaborare con essa. Per Merz e per la CDU, invece, il risultato rappresenta un nuovo campanello d’allarme. Il dato emerso dalle urne, dunque, non è soltanto una vittoria regionale: è un segnale politico destinato a pesare sul futuro della Germania.















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