0

La Cgil si schiera contro l’ipotesi di utilizzare il Tfr per permettere ai lavoratori di andare in pensione a 64 anni, definendola una proposta “sbagliata” e “folle”.

Secondo il sindacato, l’anticipo previdenziale finirebbe per essere pagato direttamente dai lavoratori, attraverso un assegno pensionistico più basso e l’utilizzo del proprio Tfr.

La Cgil sottolinea inoltre che la soglia richiesta per il pensionamento a 64 anni è salita a 1.638,72 euro mensili. Con uno stipendio annuo di 30mila euro e 30 anni di contributi, la pensione stimata sarebbe di circa 1.110 euro, quindi insufficiente anche considerando il Tfr.

Per il sindacato, il Tfr è salario differito dei lavoratori e non può essere utilizzato per finanziare una riforma delle pensioni.


Coyote vs Acme conquista il box office italiano: è subito primo

Previous article

Merz: “Arrendersi non è un’opzione, dobbiamo migliorare tutti”

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Lavoro