0

Venticinque anni fa l’attacco terroristico al World Trade Center di New York, al Pentagono e nei cieli della Pennsylvania cancellava quasi tremila vite e trasformava irrimediabilmente la geopolitica globale, la sicurezza internazionale e la percezione stessa della vulnerabilità occidentale.

Alle 8:46 del mattino dell’11 settembre 2001 il primo aereo di linea dirottato dai terroristi di Al-Qaeda impattava contro la Torre Nord. Pochi minuti dopo, il secondo scontro sulla Torre Sud trasmetteva la tragedia in diretta televisiva mondiale, fissando nell’immaginario collettivo le immagini dei giganti di acciaio che crollavano avvolti in una nube di polvere.

L’impatto di quell’evento ha ridisegnato il quarto di secolo successivo:

  • Politica estera e difesa: L’inizio delle guerre in Afghanistan e Iraq, con profonde ripercussioni negli equilibri del Medio Oriente protrattesi per decenni.

  • Sicurezza e sorveglianza: La nascita del Patriot Act negli Stati Uniti e la rivoluzione delle norme sui controlli negli aeroporti e sulle frontiere di tutto il pianeta.

  • Geopolitica dell’informazione: L’avvento dell’era della copertura mediatica continua e la trasformazione delle strategie di intelligence globale.

Dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle oggi si trova Ground Zero con le vasche del National September 11 Memorial, sulle cui pareti di bronzo sono incisi i nomi di tutte le vittime. A venticinque anni di distanza, la memoria di quella giornata rimane uno snodo fondamentale per comprendere il mondo contemporaneo e le sue contraddizioni.


Legge elettorale, ipotesi intesa nel centrodestra: verso un calo delle firme per le forze extraparlamentari

Previous article

Caso bimbo deceduto al Monaldi, la perizia: “Con il cuore artificiale si sarebbe salvato al 70%”

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Cronaca