È di 12 morti il tragico bilancio di due distinti incidenti avvenuti nelle ultime ore nel Mar Egeo, a breve distanza dalle coste greche. Tra le vittime accertate figura purtroppo anche un neonato.
Il primo episodio si è verificato all’alba nei pressi dell’isola di Lesbo, dove un motoscafo carico di migranti è andato a impattare contro un pattugliatore della guardia costiera locale. Nel violentissimo scontro hanno perso la vita un uomo, quattro donne e un bimbo piccolo, mentre le forze di soccorso sono riuscite a trarre in salvo otto occupanti dell’imbarcazione.
Poco distante, a circa quattro miglia dall’isola di Samo, si è consumato il secondo dramma: una seconda barca si è ribaltata per poi affondare completamente. Il recupero via mare da parte delle autorità ha portato al ritrovamento dei corpi senza vita di cinque uomini e una donna. Tra i quattordici superstiti tratti in salvo figura anche un cittadino di nazionalità iraniana, attualmente indagato con l’accusa di essere lo scafista.
Le rotte marittime che collegano la costa turca e il nord della Turchia con gli arcipelaghi greci si confermano drammaticamente pericolose, teatro frequente di gravi incidenti e traversate a rischio per chi cerca di raggiungere l’Europa.















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