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Continuano le tensioni sui prezzi dei carburanti lungo le strade italiane, con rincari che faticano a rientrare e pesano sui bilanci degli automobilisti. A guidare i rialzi è soprattutto il gasolio, che sulla rete autostradale ha ormai sfondato il tetto dei 2,3 euro al litro.

Secondo le più recenti rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del Ministero del Made in Italy (Mimit), le tariffe medie rilevate per la modalità fida-da-sé evidenziano un quadro contrastante ma generalmente alto. Se la benzina sulla viabilità ordinaria mostra una lievissima flessione, fermandosi poco sopra i due euro al litro (2,024 euro rispetto al valore di 2,026 registrato nella giornata precedente), per il diesel la tendenza rimane invece al rialzo, assestandosi a una media di 2,260 euro al litro.

L’ennesima oscillazione verso l’alto conferma la forte pressione sui costi energetici e dei trasporti, con ripercussioni evidenti in particolare per chi percorre lunghe tratte autostradali.


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