Svolta giudiziaria nelle indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto a seguito di un trapianto di cuore fallito al Monaldi di Napoli. La perizia di 553 pagine depositata dai consulenti del GIP evidenzia come il bimbo avrebbe avuto oltre il 70% di probabilità di sopravvivenza ed essere nuovamente ritrapiantabile se gli fosse stato applicato entro 72 ore il Berlin Heart, un dispositivo di supporto cardiaco extracorporeo.
Alla luce delle conclusioni peritali, l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha sollecitato la Procura a riformulare il capo di imputazione per i medici coinvolti, chiedendo il passaggio dal reato di omicidio colposo a quello di omicidio volontario.












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