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Il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, ha annunciato ufficialmente le sue dimissioni dall’incarico, prendendo questa decisione al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Paola De Santis. Donatelli, attualmente agli arresti domiciliari per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, ha espresso il suo rispetto nei confronti della città e della coalizione politica che lo ha sostenuto.

Le parole del sindaco, riportate dal suo avvocato Beppe Modesti, riflettono un senso di responsabilità morale e politica, sottolineando che anche il sospetto di un solo voto comprato comprometterebbe l’integrità del suo mandato. Donatelli ha quindi scelto di fare un passo indietro per preservare l’immagine della sua città e dell’incarico che ha ricoperto.
La difesa dell’ex sindaco ha ribadito la sua totale estraneità all’ipotetico acquisto di voti, sottolineando che Donatelli era del tutto ignaro di qualsiasi reato commesso da parte di coloro con cui era associato, tra cui Alessandro Cataldo e Armando De Francesco.
Le dimissioni di Donatelli segnano un momento di svolta nell’inchiesta in corso, evidenziando la volontà di rispettare l’etica e l’integrità nella gestione della cosa pubblica.

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