Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il decreto agricoltura, un passo che, secondo il ministro Francesco Lollobrigida, fornirà ulteriori strumenti per rafforzare le filiere italiane e proteggere i prodotti nazionali.
Lollobrigida ha ringraziato il presidente del Consiglio Meloni e il governo per il risultato ottenuto, sottolineando l’importanza del provvedimento nel garantire certezze per il futuro degli agricoltori, pescatori e imprese.
Tuttavia, le reazioni al decreto non sono unanimi. Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde, ha criticato aspramente il provvedimento, sottolineando il presunto blocco totale del fotovoltaico e la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. Secondo Bonelli, l’articolo 5 del decreto impedisce l’installazione di nuovi pannelli fotovoltaici anche su terreni agricoli incolti o abbandonati, compromettendo gli obiettivi di decarbonizzazione e la triplicazione della potenza fotovoltaica entro il 2030.
La posizione di Bonelli riflette preoccupazioni riguardo agli impegni sul clima e alla transizione verso fonti energetiche più sostenibili. Egli denuncia l’attacco alle energie rinnovabili e critica il presunto sostegno alle lobby delle fonti fossili e del gas da parte del governo italiano.
Queste reazioni contraddittorie evidenziano la complessità delle questioni legate all’agricoltura e all’energia, con interessi divergenti che si scontrano sulle politiche da adottare. Resta da vedere come il Parlamento reagirà al decreto e se eventuali modifiche saranno apportate per conciliare le diverse posizioni.















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