Il ministro dell’Interno slovacco suggerisce che l’attentatore contro il primo ministro potrebbe non essere agito da solo
Domenica, il ministro dell’Interno slovacco Matus Sutaj Estok ha sollevato nuove domande riguardo all’attentato contro il primo ministro Robert Fico. Contrariamente alle precedenti ipotesi, potrebbe non aver agito da solo. Mercoledì scorso, Fico è stato gravemente ferito da diversi colpi di arma da fuoco dopo un evento politico ad Handlová. Sebbene le indagini iniziali non sembrassero indicare legami politici diretti per l’attentatore, Estok ha sottolineato che le nuove prove suggeriscono il contrario.
Particolarmente sospetto è il fatto che le comunicazioni online dell’uomo siano state cancellate due ore dopo l’attentato, senza che né lui né sua moglie siano stati i responsabili. Le autorità stanno ora concentrando le indagini su possibili connessioni dell’attentatore con altri individui, al fine di chiarire i motivi e la dinamica dietro l’attacco.
Secondo le informazioni attuali, l’attentatore era fortemente contrario alla politica filorusso del governo di Fico riguardo alla guerra in Ucraina. La sua radicalizzazione è aumentata soprattutto dopo la vittoria alle elezioni presidenziali di Peter Pellegrini, anch’egli con posizioni filorusse. Questo evento, pur avendo un ruolo principalmente cerimoniale, ha simbolicamente spostato la Slovacchia verso posizioni più ostili all’Unione Europea e più vicine alla Russia.
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