Da Mosca accolgono con favore la volontà del neopremier bulgaro Radev di “dialogare, anche se è troppo presto per trarre conclusioni su un eventuale cambiamento di atteggiamento dell’Europa nei confronti della Russia sulla base dei risultati delle elezioni in Ungheria e in Bulgaria”.
“La Russia non si è mai chiusa al dialogo – aggiunge un portavoce del Cremlino – ma il più delle volte questo non viene ricambiato in Europa”.















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