L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia non accenna a diminuire: la morsa dell’afa, con temperature che raggiungono punte di 40 gradi, continuerà almeno per un’altra settimana.
Domani saranno 25 su 27 le città monitorate dal ministero della Salute con bollino rosso per il rischio legato alle ondate di calore. La situazione resta critica anche in alta montagna, dove le temperature sono fino a 4 gradi sopra la media: Legambiente lancia l’allarme per Adamello, Marmolada e Monte Bianco.
Gli effetti del caldo si riflettono anche sui servizi sanitari: nei Pronto soccorso delle grandi città si registra un aumento degli accessi di circa il 15%. A risentirne maggiormente sono anziani soli, persone con patologie croniche e pazienti con fragilità psichiatriche.
Resta alta anche l’emergenza incendi. Due canadair sono impegnati nel Cuneese per un rogo che ha già distrutto 40 ettari di bosco, mentre sul Carso triestino i vigili del fuoco sono pronti a evacuare abitazioni e strutture in caso di necessità. Un altro incendio sul litorale tarantino ha distrutto diverse auto e coinvolto la vegetazione.
Secondo le previsioni, il caldo resterà ai massimi livelli ancora per almeno otto giorni.















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