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Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani critica la gestione dei flussi migratori della Spagna e difende la decisione italiana di sospendere temporaneamente Schengen per gli arrivi dal Paese iberico.

“Capisco il nervosismo spagnolo per la loro politica fallimentare sui migranti, ma noi abbiamo il dovere di proteggere i confini italiani, che sono anche confini europei”, ha dichiarato Tajani in un’intervista al Corriere della Sera. Secondo il ministro, quanto accaduto a Ceuta rappresenterebbe “un rischio per tutta l’Unione europea”.

Tajani ha spiegato che la decisione italiana si basa su “elementi oggettivi” e ha chiesto chiarimenti sul destino dei circa 5mila migranti subsahariani presenti a Ceuta che non potrebbero essere rimpatriati in Marocco.

Il ministro ha inoltre respinto le accuse secondo cui l’Italia registrerebbe un numero di arrivi irregolari doppio rispetto alla Spagna, sostenendo che i dati citati da Madrid sarebbero riferiti a periodi precedenti al 2021. Secondo Tajani, gli arrivi in Italia si sarebbero ridotti grazie alla politica estera del governo e al Piano Mattei.

Infine, il vicepremier ha criticato la regolarizzazione di centinaia di migliaia di stranieri decisa dalla Spagna senza un confronto con gli altri partner europei, sollevando il tema della libera circolazione nell’area Schengen.


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