Le primarie del Partito democratico in Michigan per scegliere il candidato al seggio senatoriale in vista delle elezioni di metà mandato di novembre si decidono sul filo di lana.
Secondo la Cnn, con il 71% delle schede scrutinate il progressista Abdul El-Sayed, esponente dell’ala sinistra del partito, mantiene un vantaggio di circa 35mila voti sulla deputata moderata Haley Stevens, sostenuta dall’establishment democratico.
La sfida è considerata un importante banco di prova per gli equilibri interni al partito, diviso tra una componente più progressista e una più centrista in vista del confronto con i repubblicani nell’era di Donald Trump. Le primarie hanno registrato una spesa superiore agli 80 milioni di dollari, secondo la Cnn, diventando le più costose mai viste per una competizione interna ai democratici.
El-Sayed, 41 anni, ex direttore sanitario di Detroit e della contea di Wayne, è sostenuto tra gli altri dal senatore Bernie Sanders e dalla deputata Alexandria Ocasio-Cortez. Stevens, 43 anni, rappresentante dell’XI distretto del Michigan alla Camera dal 2019, ha invece il sostegno della governatrice uscente Gretchen Whitmer e del senatore uscente Gary Peters.















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