Il fiume Po continua a fare i conti con una situazione di “siccità estrema” causata dalla scarsità di precipitazioni e dalle temperature elevate. A confermare il quadro è l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del distretto idrografico del Po, che mantiene la valutazione di “severità alta” per le condizioni del bacino.
“Le temperature elevate persistenti stanno esasperando le ultime riserve d’acqua, cioè i grandi laghi prealpini”, ha spiegato il segretario generale dell’Autorità di Bacino Alessandro Delpiano, sottolineando che l’emergenza non mostra ancora segnali di conclusione.
Le portate del Po restano su livelli particolarmente critici, inferiori ai valori tipici di magra, e i temporali previsti nei prossimi giorni non dovrebbero garantire benefici significativi e duraturi. A preoccupare sono anche i grandi laghi: il Maggiore è vicino ai minimi storici di riferimento, mentre condizioni difficili si registrano anche per Como e Iseo, quest’ultimo in una situazione definita di “siccità estrema”.
La carenza idrica sta creando problemi anche all’agricoltura, in particolare alle coltivazioni di riso nelle aree del Vercellese, Novarese e della Lomellina. Il Lago di Garda mantiene invece livelli complessivamente nella norma, pur con portate inferiori alla media stagionale.















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