A luglio le famiglie dell’area euro hanno registrato una lieve riduzione delle proprie aspettative sull’andamento dell’inflazione. Si tratta di un indicatore seguito con attenzione dalla Banca centrale europea, poiché permette di valutare eventuali effetti indiretti dell’aumento dei prezzi e il rischio che l’inflazione possa alimentare una crescita dei salari.
Secondo i dati della Consumer Expectations Survey della Bce, la percezione mediana dell’inflazione nei 12 mesi precedenti è scesa al 3,5%, rispetto al 3,6% registrato a giugno.
In calo anche le aspettative per il prossimo anno: l’inflazione prevista dalle famiglie passa infatti dal 3% al 2,9%. Una riduzione analoga riguarda le attese a tre anni, che scendono al 2,7% dal precedente 2,8%.
I dati mostrano quindi un lieve raffreddamento sia della percezione dell’inflazione già registrata sia delle aspettative per il futuro.














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