A due mesi dalle elezioni di midterm, l’amministrazione guidata da Donald Trump ha presentato un ricorso d’urgenza alla Corte Suprema per sbloccare l’ordine esecutivo che limita il voto per posta. Il provvedimento — contestato dai Democratici e frenato da una decisione giudiziaria di grado inferiore — impone la creazione di elenchi di aventi diritto e vincola il Servizio Postale (USPS) a consegnare le schede esclusivamente ai nominativi registrati.
Parallelamente, si apre un nuovo fronte giudiziario in Missouri. La Corte Suprema statale ha bloccato la ridistribuzione dei collegi elettorali voluta dai Repubblicani, costringendo il Paese a votare con le mappe precedenti e inserendo un referendum sulla questione nella scheda di novembre. La mossa puntava a eliminare un seggio democratico in favore dei Repubblicani per consolidare la maggioranza alla Camera. Dura la reazione di Trump su Truth: «Una decisione incostituzionale, è una giornata nera per la giustizia». Il Procuratore Generale dello Stato, Catherine Hanaway, ha già annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza alla Corte Suprema federale.















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