Tensione a margine della conferenza generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran, Mohammad Eslami, e la sua delegazione non parteciperanno ai lavori dopo che l’accesso è stato loro precluso, costringendoli al rientro a Teheran.
A darne notizia è l’agenzia di stampa iraniana Isna, la quale attribuisce la responsabilità dell’esclusione alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti. Secondo ricostruzioni concordanti, la decisione dell’Austria di negare i visti d’ingresso e le necessarie deroghe alle sanzioni su sollecitazione di Washington ha impedito alla delegazione guidata da Eslami di prendere parte al vertice annuale nella capitale austriaca.
L’episodio segna un ulteriore irrigidimento nei rapporti tra Teheran e i Paesi occidentali sul dossier nucleare, proprio mentre l’Aiea si apprestava ad affrontare lo stato dei controlli e del programma atomico iraniano.















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