Durissima presa di posizione di Donald Trump contro l’asse Ue-Canada. Il presidente americano ha bollato come «ridicole» le trattative in corso tra Bruxelles e Ottawa per un’intesa che vedrebbe il Paese della foglia d’acero diventare membro associato dell’Unione nell’ottica di rafforzare la propria «autonomia strategica».
«Se dovessero farlo, e se dovessi ritenerlo un atto ostile, applicherò dazi molto pesanti o interromperò del tutto i rapporti commerciali con l’Europa», ha minacciato il tycoon appena sbarcato dall’Air Force One in North Carolina, prima di un comizio a sostegno di Michael Whatley, candidato repubblicano al Senato. «Se lo facessero non farebbero altro che peggiorare la situazione», ha poi rincarato la dose davanti ai sostenitori.
Di segno opposto la reazione del primo ministro canadese Mark Carney, che ha risposto direttamente alle provocazioni di Washington sostenendo che una maggiore integrazione con il blocco europeo non indebolirebbe i rapporti transatlantici: «In questo modo diventeremmo un partner ancora più forte, anche per gli stessi Stati Uniti».















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