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Il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, ha scaricato sul governo spagnolo la responsabilità del mancato rimpatrio dei migranti e dei minori entrati a Ceuta a fine luglio, precisando che non spetta a Rabat eseguire i ritorni.

A margine dell’Assemblea Generale dell’ONU a New York, dopo un colloquio con l’omologo spagnolo José Manuel Albares, Bourita ha sottolineato che il Marocco si è trovato coinvolto in polemiche e ostacoli burocratici interni alla Spagna, nonostante la piena disponibilità delle autorità marocchine a riaccogliere chi è entrato irregolarmente.

Dall’ondata di ingressi che ha portato circa 80.000 persone nell’exclave spagnola, circa 20.000 sono rimaste sul territorio e oltre 7.000 sono rientrate volontariamente a partire da agosto. Dal canto suo, il ministero degli Esteri spagnolo ha confermato che il vertice è servito a fare il punto sul rientro dei migranti che non hanno diritto alla protezione internazionale.


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